Le pagine che Stefania ci ha lasciato
Un piccolo libretto manoscritto ci restituisce la voce di Stefania: i tre figli, la fede, le domande e la felicità delle cose semplici.
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Pensieri, lettere, articoli e citazioni da rileggere senza fretta.
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Un piccolo libretto manoscritto ci restituisce la voce di Stefania: i tre figli, la fede, le domande e la felicità delle cose semplici.
Un soffio di vento può diventare un’immagine di conforto per chi sente un’assenza. Un Pensiero dedicato a Stefania, all’amore di quarant’anni di matrimonio e al desiderio di continuare a sentirla vicina, insieme ai nostri figli.
Una frase di Haruki Murakami mi fa pensare a Stefania, conosciuta quando eravamo studenti e morta il 30 maggio 2026: al vuoto che ha lasciato in me e nei nostri tre figli.
Un invito rivolto a tutta la classe, una figlia che non cede al gruppo e il «Davvero?» di un padre. Una riflessione sul valore dell’inclusione: scegliere gli amici è una libertà, lasciare qualcuno fuori per compiacere gli altri è un’altra cosa.
Non sempre abbiamo voglia di esserci. Ma una piccola rinuncia può dire a qualcuno che conta per noi. Una riflessione sul rispetto, sul valore delle eccezioni e sul compito dei genitori di insegnare a vedere anche i bisogni degli altri.
Una piazza vuota, un biglietto dimenticato, dieci minuti di ritardo e una dichiarazione condominiale: quattro episodi diversi mi hanno fatto porre la stessa domanda. A che cosa serve davvero la regola?
Prima nasce la fiducia, poi arriva il bisogno, infine la richiesta. Il pericolo non è soltanto perdere soldi: è che qualcuno abbia preparato con cura il momento in cui dire di no diventa difficile.
Ogni giorno un nuovo sondaggio ci dice che cosa pensiamo. Ma se conoscere l’opinione della maggioranza finisse per cambiare anche la nostra?
Mettere insieme persone capaci non basta: per creare qualcosa di nuovo servono sguardi complementari e la volontà di imparare.
Davanti al supermercato, una persona che chiede aiuto interrompe la fretta e ricorda che non sappiamo mai davvero chi abbiamo davanti.